CPHI 2026: cosa fare per non fermarsi ai biglietti da visita

Settembre 29, 2026
cphi 2026

Lo stand è prenotato da mesi, la grafica è pronta e i materiali sono in stampa. Se però apri l’agenda dei tre giorni di fiera e trovi ancora molti spazi vuoti, sei nella situazione di buona parte degli espositori a una settimana dal CPHI Milan 2026.

👉 La fiera si tiene dal 6 all’8 ottobre 2026 a Fiera Milano. Secondo gli organizzatori, l’edizione 2025 ha contato circa 62.000 partecipanti e oltre 2.900 aziende espositrici da più di 166 Paesi (CPHI Milan). Con numeri così i contatti arrivano quasi da soli, ma arrivano tutti insieme, tutti simili, e dopo due settimane nessuno si ricorda più chi eri.

Noi al CPHI ci saremo, per incontrare clienti, per cercare nuove opportunità e per capire dove si sta muovendo il settore. In questo articolo mettiamo in fila quello che consigliamo alle aziende pharma e nutraceutiche con cui lavoriamo: cosa si può ancora fare in questi giorni, come gestire i contatti in fiera e, soprattutto, cosa fare dopo.

In breve
– CPHI Milan 2026 si svolge dal 6 all’8 ottobre a Fiera Milano; il 6 e il 7 dalle 10 alle 18:30, l’8 dalle 10 alle 16.
– Nell’ultima settimana conviene concentrarsi su profilo espositore, appuntamenti, pagina dedicata sul sito e LinkedIn.
– In fiera ogni contatto va registrato con tre informazioni: chi è, cosa gli serve, qual è il prossimo passo.
– Nel B2B pharma le trattative sono lunghe: la parte che decide il risultato sono i tre mesi dopo la fiera.

Cosa cambia al CPHI Milan 2026 e perché ti riguarda

Quest’anno CPHI Milan aggiunge quattro nuove aree espositive: AI & Tech, Contamination Control, Cold Chain & Logistics e Labelling. Il 6 e il 7 ottobre si tiene anche il primo Sustainability Summit, con tavole rotonde dedicate alla sostenibilità nella filiera farmaceutica (CPHI Milan).

Per chi espone questo ha un effetto pratico. Nuove aree portano in fiera persone che negli anni scorsi non c’erano, per esempio responsabili qualità, logistica e packaging. Se il tuo prodotto o servizio tocca uno di questi temi, hai più interlocutori possibili rispetto al 2025, ma solo se il tuo profilo espositore e i tuoi messaggi parlano anche a loro.

Un’azienda che produce integratori conto terzi, per esempio, di solito presenta capacità produttive e certificazioni. Al CPHI Milan 2026 può valere la pena aggiungere una riga su tracciabilità, etichettatura o catena del freddo, se sono punti di forza reali, perché sono esattamente le cose che quei nuovi visitatori cercheranno.

Una settimana prima del CPHI: cosa puoi ancora fare

A una settimana dalla fiera puoi ancora fare in modo che le aziende che cercano nuovi partner ti trovino, e che chi ti incontra arrivi allo stand sapendo già cosa fate. Nello stesso tempo conviene preparare il sistema con cui raccoglierai le informazioni in fiera e farai il follow-up nei giorni successivi, perché è lì che si decide quanti contatti diventeranno clienti.

🟦 Come usare il profilo espositore e l’Event Planner di CPHI

Il profilo sulla piattaforma della fiera è la prima cosa che un buyer vede quando filtra gli espositori per categoria. Deve dire in modo diretto cosa fa l’azienda, per chi lavora e in cosa si distingue, con le parole che usa chi cerca: principi attivi, forme farmaceutiche, servizi CDMO, mercati serviti.

L’organizzazione stessa consiglia di fissare gli incontri prima di arrivare, usando l’Event Planner (CPHI Milan, guida per chi visita). Ti consigliamo di preparare una lista di 20-30 aziende che vuoi davvero incontrare e scrivere a ciascuna un messaggio breve che parta dal suo problema e da quello che cerca. Un messaggio come «Vediamo che distribuite integratori in area DACH e abbiamo una linea che completerebbe la vostra: avete mezz’ora martedì pomeriggio?» ottiene molte più risposte di un generico «Visit us at booth X».

🟦 Serve una pagina sul sito dedicata alla fiera?

Sì, e si fa in un giorno. Una pagina semplice, in inglese, con chi siete, cosa presentate a CPHI, dove trovarvi e un modulo per fissare un incontro. Diventa il link da mettere nei messaggi, nella firma email e nel QR code sullo stand.

La usiamo spesso anche fuori dalle fiere. Per Tensiopram abbiamo costruito una landing page in inglese dedicata ai distributori, con formulazione, studio clinico e scheda tecnica, e l’abbiamo collegata a campagne LinkedIn verso distributori europei selezionati. Il risultato sono stati 52 contatti qualificati e i primi ordini da distributori nei principali mercati europei (puoi vedere questo e altri lavori tra i nostri progetti).

🟦 Cosa pubblicare su LinkedIn prima della fiera

Il post con la foto dello stand e «We are ready to welcome you» lo pubblicano tutti, e per questo nessuno lo nota. Funziona meglio un contenuto che affronta un tema concreto su cui la tua azienda ha qualcosa da dire, con l’invito a parlarne di persona a Milano. Se c’è un po’ di budget, una campagna LinkedIn rivolta ai ruoli che ti interessano, nei Paesi da cui arrivano i visitatori, ti fa vedere dalle persone giuste proprio nei giorni in cui stanno pianificando gli incontri.

In fiera: come registrare i contatti per non perderli

In fiera la regola che diamo ai clienti è una sola: ogni contatto va registrato con tre informazioni, chi è, cosa gli serve e qual è il prossimo passo concordato. Il biglietto da visita da solo non basta, perché dopo quaranta conversazioni in tre giorni non ricorderai più chi voleva un campione e chi era solo curioso.

Un metodo che funziona senza strumenti complicati è dividere i contatti in tre gruppi già la sera stessa:

  1. Caldi: c’è un bisogno preciso e avete fissato un passo (una call, un’offerta, un campione).
  2. Tiepidi: l’interesse c’è, ma i tempi non sono maturi o manca la persona che decide.
  3. Freddi: conversazione cordiale, nessun bisogno immediato.

Può bastare un foglio condiviso o una nota vocale dopo ogni incontro. Quello che conta è che il giorno dopo la fiera la lista esista già, divisa e con le note, e che nessuno debba ricostruirla a memoria.

Le 72 ore dopo il CPHI: il follow-up che quasi tutti rimandano

Il follow-up va mandato entro tre giorni dalla chiusura della fiera e deve essere scritto per quella persona. Nella stessa settimana il tuo interlocutore riceverà decine di email che iniziano con «It was a pleasure meeting you at CPHI», e leggerà solo quelle che riprendono qualcosa di cui avete parlato davvero.

Per i contatti caldi il messaggio deve contenere il passo concordato: la data della call, l’offerta, la scheda tecnica richiesta. Per i tiepidi basta un richiamo alla conversazione e un materiale utile per il loro caso, per esempio una brochure tecnica per chi valuta un prodotto o una presentazione dei servizi per chi cerca un partner produttivo. Materiali diversi per interlocutori diversi: il distributore e il responsabile qualità non leggono lo stesso documento.

Ai freddi basta un messaggio breve di ringraziamento con il link alla pagina della fiera, e poi li si segue con i contenuti su LinkedIn. A chi non risponde, caldo o tiepido che sia, si può riscrivere una volta dopo una o due settimane, portando un contenuto nuovo o una novità sul prodotto.

cphi differenza tra contatti caldi tipiedi e freddi

Tre mesi dopo la fiera: quando si vede se CPHI è servito

Nel B2B farmaceutico le decisioni richiedono mesi, perché passano da qualità, regolatorio e acquisti. Per questo i risultati di CPHI Milan 2026 si vedranno nei mesi tra ottobre e gennaio, e dipendono da quanto la tua azienda resta presente nella testa delle persone incontrate.

In pratica vuol dire tre cose: collegare su LinkedIn i contatti tiepidi e continuare a pubblicare contenuti utili per loro, attivare campagne di remarketing verso chi ha visitato la pagina della fiera, e ricontattare i contatti tiepidi quando hai una novità reale da proporre.

Ci è capitato anche in prima persona. Al CPhI 2025 di Francoforte abbiamo conosciuto un’azienda perfettamente in target, senza nessuna trattativa immediata. Nei mesi successivi hanno continuato a vedere i nostri contenuti, e dopo cinque mesi ci hanno scritto loro.

Con DMED, azienda italiana di sistemi di disinfezione per endoscopi, abbiamo lavorato con la stessa logica di continuità su LinkedIn per trovare distributori esteri: profili aziendali e del management, brochure tecniche, contenuti, contatti diretti con buyer e distributori e campagne in mercati europei e asiatici. Nei primi sei mesi sono arrivati 66 lead qualificati con un costo per contatto di 6,82 euro, e la strategia ha contribuito all’apertura del mercato indiano e alla vendita di 9 macchinari (trovi il progetto completo nel case study sul digital export per dispositivi medici).

Con i contatti di una fiera succede la stessa cosa, perché chi incontri a Milano ha bisogno di tempo e di occasioni per ricordarsi di te.

i risultati del digital export di dmed

🗓️ Il calendario di CPHI Milan 2026 in una tabella

Quando Cosa fare Chi se ne occupa
29 settembre – 5 ottobre Profilo espositore, lista di 20-30 aziende, messaggi personalizzati, pagina dedicata sul sito, contenuto e campagna LinkedIn Marketing e commerciale
6-8 ottobre Incontri fissati, registrazione di ogni contatto con tre informazioni, divisione in caldi, tiepidi e freddi ogni sera Chi sta allo stand
9-13 ottobre Follow-up personalizzato, materiali diversi per interlocutore, passi concordati messi in agenda Commerciale
Ottobre – gennaio Contenuti LinkedIn, remarketing, ricontatto dei tiepidi con novità reali, verifica di quanti contatti sono diventati trattative Marketing e commerciale

Se hai letto fin qui, sai già che per preparare insieme CPHI Milan 2026 è un po’ tardi. Il dopo fiera però è ancora tutto da scrivere, ed è la parte in cui possiamo esserti più utili. Se vuoi parlarne, scrivici a info@suppdigital.it o dalla pagina contatti. E se sei anche tu a Fiera Milano dal 6 all’8 ottobre, possiamo fissare un caffè in fiera.

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